venerdì 17 ottobre 2008

Cosa bolle in borsa

La crisi è alle porte, le borse crollano, le banche falliscono, i consumi calano, il petrolio in 6 mesi va da 70 a 140 dollari per poi tornare a 70.... le azioni tornano ai livelli di 3 o 4 anni fa il che vuol dire azzerare la crescita. Oggi poi è venerdi 17 e ci sono decine di scioperi... bella giornata! Poi magari si scoprirà che la crescita reale, al netto delle speculazioni e dei bilanci finti era anch'essa finta, si scoprirà che le case valevano 100 e si pagavano 250 per far accumulare patrimoni illecitamente, per "lavare denaro sporco". L'11 settembre 2001 dopo l'attentato alle torri gemelle ci fu il crollo delle borse e il rifugio nell'acquisto di immobili, oggi che le borse sono crollate in maniera peggiore rispetto ad allora, i prezzi degli immobili decrescono e si dice che bisogna mantenere le proprie azioni, che lo stato deve fare da garante all'economia reale....... ecco il punto, economia REALE!!! non intesa come economia del RE... questo spiega che tutto ciò che c'era prima s'è dissolto semplicemente perchè non era reale, io compro una cosa che non c'è e la pago 10, poi la rivendo a 20 e chi la compra da me la rivende a 30 ecc ecc... fino a che arriva uno che non riesce a rivenderla a nessuno e si accorge di aver perso tutto! E quando questo qualcuno sono le banche.... so CAZZI! La morale di questa storia la si può ricercare in un proverbio che sentivo sempre dire da mio nonno: - Ncopp a terr tre so i putient... u pap u rre e chi nun ten nient! Ovvero - Sulla terra, tre sono i potenti, il papa, il re e chi non ha niente!

0 commenti: