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Occorre fermarsi all'apparenza per potersi sorprendere delle azioni degli altri.
Un posto culturalmente molto differente dall'Italia seppur relativamente vicino è l'Irlanda!
Le esperienze di vita degli amici collegate alla mia voglia di scoprire posti nuovi mi hanno portato anche in questa terra, un'isola contornata di isole, la "patria" dei celti e dopo esserci stato.... direi anche dei produttori e consumatori di birra e whisky!
L'avventura, questa volta, ha voluto comprendere un giro più completo rispetto alla classica visita nella capitale e vista la carenza di infrastrutture di trasporto ho deciso, con i compagni di viaggio, di noleggiare un'auto (ed anche per provare l'ebrezza della guida a sinistra)!
Dublino indubbiamente è il posto che maggiormente attira, sia perchè è tra i pochi posti direttamente raggiungibili con aereo, sia perche' concentra un buon numero di monumenti e luoghi da visitare.
Galway invece è una città piccola che si trova diametralmente opposta a Dublino a cui è collegata da una strada che in Italia definiremmo superstrada, c'è relativamente poco da vedere ma è una città universitaria e molto vicina al porto da cui si possono raggiungere le Isole Aran.
Le Isole Aran sono 3 isole che si trovano sul lato ovest dell'irlanda e sono raggiungibili con traghetto o piccoli aerei da turismo. Sono una delle maggiori attrazioni dell'Irlanda e hanno diverse particolarità, una delle quali è che sulla maggiore delle isole ci vivono un migliaio di persone su cui la globalizzazione ha avuto come unico effetto quello di portare più gente in visita, per il resto sono ancora legate alla loro storia e tradizione.
Altra particolarità sono i panorami di cui si può godere specie in punti particolari e le poche strade che attraversano l'isola insieme agli appezzamenti di terreno tutti contornati da muretti a secco di pietra.
Per non farci mancare nulla, sulla via del ritorno ci siamo fermati a Ballinasloe, una cittadina lungo la strada di ritorno a Dublino per consumare l'ultimo pasto irlandese.
Niente di che, il posto dove meno sopportavano gli stranieri, dove le strade, traducendone il nome si chiamavano, strada principale, strada del ponte, strada della chiesa.... di certo la fantasia non deve essere il loro forte.
Della popolazione Irlandese son stato particolarmente colpito dal rispetto ed educazione con cui si viene trattati nei vari ambiti in cui ci si trova, anche nei momenti in cui si eccede, come ad esempio le serate nei pub dove fiumi di birra e whisky vengono quotidianamente ingurgitati da grandi e piccini e alla chiusura dei locali è solo uno scorrazzare di taxi per riportare a casa i malridotti passeggeri.
Del tour ho anche una documentazione fotografica a cui si puo' accedere cliccando QUI !
I miei sogni son come opere di Mirò, contengono per lo più donne e uccelli!
E' il suono che ti indica la realtà delle cose, l'immagine indica soltanto l'apparenza!
E' giusto essere parsimoniosi.... ma con parsimonia!
Molto spesso sentiamo alla tv delle notizie che sembrano essere casi talmente assurdi e rari che ci si stenta anche a credere che possano essere veri, poi capita che mentre stai rientrando in treno al paese per un fine settimana in famiglia e con gli amici .... accade!
Sei sul solito affollato treno del venerdi, intento a leggere un capitolo di un thriller per ingannare l'attesa ed evitare di passare il tempo con la bocca aperta e gli occhi chiusi.... la storia è quella di un criminale che sta progettando di evadere da un carcere e mentre viene portato dalle guardie lungo un corridoio si sente una esplo...... mi arrivano scaglie di vetro in testa e in quel momento non so se è il libro troppo realistico o se qualcuno all'interno del treno è impazzito!
Dopo qualche secondo di rincoglionimento, due schiaffetti in faccia, e una piccola perlustrazione visiva mi rendo conto che c'è un buco nel vetro al posto a fianco al mio... quello che era libero quando son salito e che ho preferito non occupare perchè il sole da fastidio.
Una signora si massaggia la testa con la mano, è stata colpita da una pietra lanciata da qualcuno che stava "giocando" a colpire i treni che passavano, tutto questo accadeva nel tratto compreso tra Ciampino e Colle Mattia.
Osservando le persone nel vagone si poteva notare una certa calma generale, anche se emergevano dei comportamenti che mi facevano sorridere.... come quella donna che telefonando a un amico prima lo allarmava poi gli rimproverava di essersi allarmato ..... il poliziotto in borghese che chiamava il suo capo bullandosi del fatto che se il treno si fosse fermato "chilli sbruffunciell lla ffor sa vrevn ner", una ragazza puliva una mela e cominciava ad addentarla, e un prete consolava la signora colpita in attesa dell'arrivo di un medico.... il classico medico che è sempre presente in queste situazioni!
La signora comincia a sentire il colpo ricevuto e viene sdraiata su un appoggio di fortuna ricavato nel treno e a Frosinone viene precauzionalmente portata al pronto soccorso, e nell'occasione viene ripulito il vetro rotto e fatto un referto sull'accaduto.... si prosegue!
Ogni attimo vissuto in buona compagnia na vale tanti quanti sono coloro che quell'attimo lo vivono
Tra i posti che nella mia testa avevo deciso di visitare c'era questa città della Sardegna di cui avevo sentito sempre parlare bene.
Come tutte le cose che si pensano, non sempre si realizzano e quando passa troppo tempo si finisce per dare priorità ad altre cose o posti... ma poi come tutte le cose non programmate arriva l'occasione e così prenoto, partenza ... via!!!
L'impatto con l'aeroporto di Elmas (piccolo ma accogliente), il tour esplorativo in una Jeep che ha vissuto gli ultimi anni della seconda guerra mondiale con tanto di carrello porta attrezzi e fucile (finto) sulla parte anteriore, l'accoglienza degli albergatori e la scoperta del "carignano del sulcis" hanno subito impresso una nota positiva al tutto.
La città si può visitare negli aspetti superficiali in un paio di giornate, ma si ha sempre la sensazione che ci sia qualcos'altro o che l'occhio si è posato su una cosa senza averne colto la vera importanza come mi è capitato per un quadro esposto nella chiesa di Sant'Eulalia... passandoci a fianco si vede un quadro raffigurante un volto di Cristo con la corona di spine e se lo si osserva camminando sembra che gli occhi del cristo ti seguano. La vera importanza del quadro pero' mi è stata spiegata da un anziano signore che stava li in chiesa a pregare, si è avvicinato e dopo avermi fatto notare la storia dello sguardo si è soffermato sulla provenienza del quadro e sui caratteri artistici evidenziando una scritta in latino che partiva da un lato del quadro e terminava sulla bocca del Cristo e che stava a spiegare "lo sguardo che ti seguiva", altro "particolare" che mi ha fatto notare è che il quadro di origine fiamminga era dipinto anche nella facciata posteriore, riportando il dietro della figura..... e non è tutto perchè ho anche appreso che il quadro dietro l'altare era l'unica copia autorizzata esistente dell'ultima cena di Leonardo (...e io che ero entrato li per visitare la cripta di Santa Eulalia che era per altro chiusa!!!).
L'aspetto culturale è arrichito sicuramente dalla passeggiata nel quartiere Castello, la parte della città storica, con la cattedrale e il bastione san Remy, poi c'e' la Bonaria... anzi il "Santuario di Nostra Signora di Bonaria" come mi è stato precisato da un altro gentile Cagliaritano che mi ha offerto informazioni su come arrivarci.
L'aspetto "mangereccio" propone una varietà di prodotti che coprono l'intero panorama di varietà di prodotti.... vino (il cannonau è il più conosciuto fuori dalla Sardegna ma in loco è meno sponsorizzato rispetto ad altre qualità come il Turraga detto anche il Barolo di Sardegna, e il Carignano del Sulcis), grappa "la filu ferru" tra le più conosciute, olio, pasta (i "malloreddu" o gli gnocchetti sardi e la "fregola " su tutti) pesce (...e derivati "vedi la bottarga"), formaggi (pecorino su tutti), salumi, pane (tipico sardo è il pane carasau), dolci sardi, e alcuni prodotti tipici come la prazzida.
... ho verificato sul campo quanto diceva una pubblicità!
Un po' di foto? le trovate QUI!!!
...pensa che pensare che ti pensano è un pensiero ricorsivo!
In questo silenzio si riesce solo ad esprimere il disappunto attraverso urli afoni che producono ulteriore frustrazione!