Un'azienda può avere la necessità di controllare l'intero sistema per fornire buone prestazioni e acquisire clienti e quindi pagare bene i propri programmatori.
Ma se finisce con l'essere troppo dominante e chiusa limitando la libertà della gente, perderà mercato.
Un giardino meraviglioso ma chiuso non può competere con la bellezza di una folle e indomita giungla.
Tim Berners Lee, il padre del www.

Avevo un pò il mito di questo evento che si svolge in uno dei paesi che fanno parte dei castelli romani, sarà per il famoso stornello romano che ne parla, sarà perchè quando si parla di vini vengono in mente anche i vini dei castelli, sarà perchè mi ci sono trasferito ad abitare, insomma sarà quel che sarà ma quest'anno non potevo esimermi dal verificare tutte le aspettative che avevo in merito a questo evento, che peraltro è giunto quest'anno alla 87esima edizione. Ebbene, l'insieme delle manifestazioni, che si svolgono a cavallo della prima domenica di ottobre, sono state una vera sorpresa rispetto alle mie aspettative, ero abituato a vedere una sagra come mera promozione di prodotti, attraverso stand ed incontri promozionali con aziende e convegni a tema, invece qui c'è una storia alle spalle che si mischia con la festa del vino (perchè a dirla tutta di uva se ne vede poca). La storia è legata alla battaglia di Lepanto, l'annuncio della vittoria e il ritorno di Marcantonio Colonna, episodi rievocati dai marinesi con costumi, coreografie e rappresentazioni sceniche che avvengono in strada, lungo le vie del centro storico. La giornata della domenica il tutto si mischia con la festa in onore della Madonna del Rosario e nel pomeriggio della domenica l'evento più atteso dai partecipanti alla festa, ovvero il "miracolo delle fontane che danno vino" che avviene con tanto di count down e stornello diffuso dagli altoparlanti montati sulle luminarie. Oltre a questo "avvenimento" però se ne svolgono altri come le sfilate dei carretti d'epoca, mercato dei prodotti tipici, diffusione degli stornelli romani per tutto il periodo della festa, concerti e manifestazioni folkoristiche oltre a decine di banchetti che vendono porchetta, vino, ciambelle al mosto, pannocchie, crepes e piatti di cucina romana. Consiglio a tutti di farsi una gita almeno una volta nella vita perchè l'atmosfera che si respira in quei giorni è molto positiva e come si sente negli spot che vengono proiettati ultimamente............ " BEVI RESPONSABILE ", perchè molti soprattutto giovani non è che lo rispettano più di tanto a giudicare dalle ambulanze che continuavano a fare da spola tra il centro del gaudente bivacco e le postazioni di soccorso allestite a ridosso della zona.
Il briefing della sera prima ci aveva fatto pianificare un percorso anti sbronza che avesse anche un senso culturale e così si è cominciato dallo stand della Lombardia alla scoperta del franciacorta, con 3 assaggi e qualche spiegazione ricevuta su abbinamenti e tecniche di lavorazione. La riflessione sulla inopportunità di continuare su questo ritmo per evitare di terminare la nostra gita entro un'ora ci porta a fare visita allo stand della nostra regione, per vedere se c'è qualche faccia conosciuta e la cosa più evidente è la differenza di budget a disposizione con la lombardia, un paragone potrebbe essere la sagra della patata e l'heinenek jammin festival, il che rendeva anche meno appetibili i prodotti esposti, dopo qualche anno di gloria non è più presente lo stand del casavecchia di pontelatone ma il vino era comunque presente e così, incuriositi abbiamo chiesto informazioni ad un altro produttore che per farci notare le differenze ci ha gentilmente offerto 2 assaggi (... e noi che stavamo in pausa)!?!?!?! Piccola sosta con panino ed acqua e il giro degli stand prosegue toccando le regioni Veneto assaggiando il soave e prosecchi vari, la toscana con il brunello e il chianti, il piemonte con il nebbiolo il barolo e il dolcetto, la sardegna con il carignano del sulcis e il trentino con un teroldego.
L'aspetto culturale emerso è soprattutto nei gusti personali in quanto personalmente preferisco vini più strutturati mentre il mio amico Michele era più soddisfatto con i vini giovani e poco aromatici. Non potendo fare acquisti e non essendo giornata di saccheggio (il lunedi quando si smonta la fiera c'è il rito della razzia delle bottiglie rimaste in giro), torniamo a casa con i polpacci distrutti ma con la soddisfazione di aver assaggiato qualche vino finora sconosciuto e con la consapevolezza di nuovi sapori. Un consiglio? Almeno una volta nella vita occorre provare, anche se non si è esperti di vini.... anzi direi soprattutto in questo caso.
sottotitolo ...dalla città del vino alla sua fiera passando per Ferrara!
Come in tutte le cose della vità prima o poi si arriva ad un cambiamento e l'anno appena trascorso ha segnato anche per me una tappa di cambiamento. Dopo aver passato 9 primavere ed otto estati nella capitale d'italia ho sentito che era maturo il momento per trovarmi una sistemazione stabile e sulla quale provare costruire un altro pezzo di strada fino al prossimo cambiamento. Il "destino", ovvero
quell'insieme di scelte che ci portano a qualche decisione, ha scelto che mi stabilissi ai castelli romani e più nello specifico nella città di marino della anche città del vino. Dopo le esperienze di "villa bistecca", "villa bistecca xp", "l'alcova del quadraro", e "residence tuscolana", ho trovato la combinazione di luogo e prezzo che mi ha permesso di fare il passo dell'acquisto; così tra burocrazia a non finire e piccoli grandi problemi di gestione dell'ordinario si è attuato il cambiamento.
L'ultimo periodo prima del definitivo trasferimento inevitabilmente preso dall'organizzazione prioritaria della cosa mi ha portato ad allentare l'attenzione sul blog e sulle attività in quel momento divenute collaterali non ultima quella di organizzare viaggetti verso mete che hanno attirato la mia curiosità nel corso del tempo e il caso ha voluto che come primo approdo del nuovo ciclo di esplorazioni ci fosse il Vinitaly, da cui il sottotitolo dell'articolo.
Per ottimizzare come al solito le mie sortite ho fatto una puntata a Ferrara essendo di strada ed avendo già abbondantemente visto Verona negli anni scorsi in cui noi "formicolani" abbiamo una base logistica ampia.
Ferrara è risultata piacevole per una giornata di visita, tra l'altro sono stato anche ripreso dalla macchina di Google Street View all'altezza di Piazza Ariostea, ma per l'aspetto gastronomico la mia valutazione è che fanno i cappellacci alla zucca più buoni di quelli di mantova mentre il prodotto
più tipico del luogo ovvero la salama da sugo adagiata su un letto di purè non mi ha entusiasmato, probabilmente per l'eccesso di spezie con cui viene preparato l'insaccato.
Per raggiungere gli amici veronesi da cui ho attinto ospitalità ho attraversato in treno regionale
la campagna ferrarese incontrando dei posti oltre che aventi nomi particolari, sembrano essere trapiantati dal far west, la stazione in mezzo al nulla..... e in questi casi mi viene la frase: e poi dicono che a Formicola stiamo spersi nelle montagne!
Capitolo Vinitaly, da quando ci sono dei formicolani a Verona, questa manifestazione ha avuto molta più risonanza al paese diventando quasi un evento come il concerto del primo maggio a roma e negli anni si sono avvicendati molti compaesani (si si lo so che adesso dovrei definirmi marinese... ma datemi il tempo... e poi le origini non si cancellano mai) e anche io ero rimasto con l'obiettivo di andarci prima o poi, quindi, armato di biglietto comprato dal bagarino polentone (45 euro di ingresso non si potevano proprio pagare :-P) si entra nella manifestazione alla scoperta di sapori sconosciuti..... il resto nella prossima puntata!!! ;)

Vorrei che tutto fosse come ieri, per non vivere di ricordi!
La percezione del tempo che passa cambia non appena esso raggiunge un istante che ci resta nella mente.
...l'influenza che gli altri possono esercitare su di noi è inversamente proporzionale alla nostra capacità di pensare
... occorre farsi un'opinione, ma col preservativo... per evitare di restarne schiavo!
Piccoli pezzi, tanti piccoli pezzi... ma la mancanza o il semplice deterioramento di uno di loro possono imbruttire quel quadro che compongono, rendendo evidente quel difetto al posto dell'insieme del resto dell'immagine perchè è li che c'è la stonatura, che, al contrario dell'armonia ti riporta al mondo reale. Per questo e per altri piccoli motivi occorre curare con attenzione ogni piccolo pezzo, perche' anche quelli a cui attribuiamo maggior valore, hanno bisogno di quelli che appaiono insignificanti e che in loro assenza si eclissano proprio a discapito di questi ultimi.
Vivere di sogni ci fa perdere contatto con la realtà, ma solo quando questi sono irrealizzabili!